Tracker solare: cos’è, come funziona e qual è la sua importanza in un impianto fotovoltaico

Un tracker solare, noto anche come inseguitore solare, è una struttura meccanica progettata per orientare i moduli fotovoltaici seguendo la traiettoria apparente del Sole nel corso della giornata. Il suo obiettivo principale è massimizzare la captazione della radiazione solare, aumentando la produzione di energia rispetto a una struttura fissa e migliorando il rendimento complessivo di un impianto fotovoltaico.

Attualmente, l'inseguitore solare si è affermato come una delle tecnologie più utilizzate nei grandi impianti solari utility-scale. Grazie alla sua capacità di mantenere un angolo di incidenza più favorevole per un numero maggiore di ore, un inseguitore solare consente di aumentare in modo significativo la produzione di energia elettrica senza dover ampliare la superficie occupata dall'impianto.

Sebbene il concetto possa sembrare semplice, un inseguitore solare è un sistema elettromeccanico altamente sofisticato. Il suo funzionamento combina strutture metalliche ad alta resistenza, azionamenti elettrici, motori, riduttori, sensori, algoritmi astronomici e sistemi di controllo in grado di calcolare in tempo reale la posizione ottimale di ogni fila di moduli fotovoltaici.

Lo sviluppo dei tracker solari è avvenuto parallelamente alla crescita del settore dell'energia solare fotovoltaica. La riduzione dei costi di produzione, unita al miglioramento dell'affidabilità meccanica e al perfezionamento degli algoritmi di inseguimento, ha reso questa tecnologia un elemento praticamente indispensabile in numerosi progetti fotovoltaici di grande potenza.

Attualmente, i principali produttori di inseguitori solari sviluppano soluzioni in grado di funzionare in condizioni climatiche estreme, resistere a forti venti e ottimizzare automaticamente la produzione energetica attraverso strategie di inseguimento adattate alla radiazione disponibile, alla nuvolosità o alla topografia del terreno.

Come funziona un tracker solare?

Il principio di funzionamento di un inseguitore solare consiste nel modificare continuamente l'inclinazione o l'orientamento dei moduli fotovoltaici per mantenere la superficie del pannello il più possibile perpendicolare alla radiazione solare incidente. Minore è l'angolo di incidenza tra i raggi solari e il modulo fotovoltaico, maggiore è la quantità di energia che può essere trasformata in elettricità.

Per ottenere questo movimento, ogni inseguitore solare incorpora uno o più motori elettrici che azionano la struttura tramite sistemi di trasmissione appositamente progettati per sopportare milioni di cicli di funzionamento per tutta la durata di vita dell’impianto. Questi movimenti sono controllati da un’unità elettronica che calcola la posizione del Sole utilizzando modelli astronomici di elevata precisione. La maggior parte dei sistemi moderni non necessita di sensori ottici per localizzare il Sole. Utilizzano invece algoritmi astronomici che determinano con precisione la posizione solare in base alla data, all’ora e alle coordinate geografiche dell’impianto. Questa soluzione riduce la manutenzione e migliora l’affidabilità dell’inseguitore solare, poiché evita errori derivanti da ombre, sporcizia o condizioni meteorologiche avverse.

Oltre al monitoraggio quotidiano, un inseguitore solare integra diverse modalità operative volte a proteggere l'impianto. Quando i sensori rilevano velocità del vento elevate, la struttura assume automaticamente una posizione di sicurezza nota come stow position, riducendo i carichi aerodinamici sui moduli e minimizzando il rischio di danni strutturali. Nei modelli più avanzati, il software di controllo è anche in grado di applicare strategie di backtracking, una tecnica che modifica leggermente l’angolo di orientamento per evitare l’ombra tra le file di moduli durante le prime e le ultime ore della giornata. Grazie a questa funzione, l’inseguitore solare mantiene un elevato rendimento energetico anche in impianti con un’alta densità di moduli.

Tipi di inseguitori solari

Dal punto di vista della progettazione meccanica, esistono diverse configurazioni di inseguitori solari, anche se due tecnologie si aggiudicano la maggior parte del mercato mondiale.

  • Il tracker solare monoassiale (Single Axis Tracker) è la soluzione prevalente negli impianti fotovoltaici su larga scala. In questo sistema, i moduli ruotano attorno a un unico asse, generalmente orientato da nord a sud, consentendo di seguire il movimento del Sole da est a ovest. Questa configurazione offre un eccellente equilibrio tra aumento della produzione, semplicità meccanica, costo di investimento e facilità di manutenzione, motivo per cui rappresenta la tecnologia più diffusa nei progetti utility-scale.
  • Il tracker solare a due assi (Dual Axis Tracker) consente ai moduli di ruotare sia sull'asse orizzontale che su quello verticale. Grazie a questa doppia capacità di movimento, i pannelli mantengono un angolo di incidenza praticamente ottimale durante tutto l’anno, massimizzando la captazione della radiazione diretta. Tuttavia, la maggiore complessità meccanica, l’aumento dei costi di installazione e le maggiori esigenze di manutenzione ne hanno limitato l’utilizzo ad applicazioni specifiche, quali impianti di ricerca, centrali a concentrazione solare o progetti in cui lo sfruttamento energetico prevale sull’investimento iniziale.
  • Inseguitori solari flessibili Negli ultimi anni sono emerse anche nuove configurazioni per terreni con forti pendenze, appezzamenti irregolari o condizioni geotecniche complesse. Queste soluzioni integrano algoritmi avanzati e strutture su misura che consentono di ottimizzare la produzione senza dover ricorrere a grandi movimenti di terra, riducendo sia l'impatto ambientale che i costi di costruzione.
Componenti principali di un BESS
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